Wednesday, November 15, 2006
Per migliorare
Non basta pretendere d'aver fatto il meglio possibile rilassandosi sugli allori, è necessario verificare l'operato perchè gli alunni e noi, con il passare degli anni, evolviamo (e, dopo una certa età non in meglio...).
Ecco allora la necessità di valutare l'impatto di quanto fatto sul'apprendimento della classe, decidendo come modificare, accorciare, allungare le varie parti componbenti l'UD ed il modulo. Perchè quanto fatto sia valido è sempre necessario mettersi in discussione e chiedersi che fare per ottenere il meglio possibile dai ragazzi coi quali ogni giiorno ci troviamo a vivere. Ad esempio, lo scorso anno insegnai 'Elettronica' in due terze e feci molta fatica a lavorare per diversi motivi; quest'anno lavoro molto meglio con le due classi terza che ho: non è solo perchè l'anno scorso mi son rinfrescato gli argomenti ma anche a causa dell'empatia che si riesce a creare nel rapporto tra docente e discenti. L'anno scorso tolsi un argomento-cuscinetto dal programma, quest'anno(essendo in 'vantaggio' sulla tempistica rispetto all'anno scorso) ritengo di riuscire a svolgere quell'argomento-cuscinetto e, forse, riuscirò a svolgere meglio anche una parte chwe lo scorso anno solo accennai. Sono casi di revisione ragionata del proprio operato e della propria evoluzione didattica, 'in corsa' e a consuntivo. Termino questo post con una frase che sempre mi ha motivato:
"Noi gente delle strade sappiamo che questo è il lkuogo della nostra santità.."
